DALLA MATTINA ALLA SERA TARDA, LA FESTA DEI POETI VERSI, MUSICA,
TEATRO, DIBATTITI, LETTURE, NELLE PIAZZE E NEL VECCHIO FRANTOIO
GLI OSPITI
3/6 SETTEMBRE 2020
Alessando di Rienzo

Nato a Napoli nel ‘78 ha studiato filosofia. Da giornalista e videomaker ha seguito il medio oriente e le principali vertenze lavorative del mezzogiorno per diverse testate nazionali e internazionali. Per nove anni ho lavorato con l’amministrazione cittadina di Napoli curando prevalentemente le mediazioni nei conflitti sociali. Con l’associazione Kosmopolis promuove corsi di giornalismo per migranti affinché siano soggetti narranti e non solo narrati.

Alessandro Doro

Alessandro Doro è nato e risiede a Sassari. Musicista e attore in fermo biologico, performer, avaro scrittore. Dalla fine degli anni ottanta e per una quindicina d’anni, compone, suona e canta una discreta manciata di canzoni, sia in solitaria che in qualche formazione. Nel 1995 si avvicina al teatro lavorando con il gruppo teatrale “Meridiano Zero” con cui ha prodotto diversi spettacoli impegnato come attore, autore e alla regia, portando avanti la sua attività performativa individuale e collaborando tra l’altro in progetti di vari artisti visivi, performer, compagnie teatrali e spettacoli musicali. Alla fine del 2014 dona anima e corpo al poetry slam, partecipando a un centinaio di slam, dove principalmente presenta testi sul filo del non sense che giocano, rivelandone i “segreti”, con lo stile di scrittura che lo caratterizza nella sua produzione più “seria”. Questi testi hanno successivamente trovato casa nello spettacolo “Eppoinulla”.

Foto credit: Giovanni Soletta

Ali Salem Iselmu

Ali Salem Iselmu è nato nel Sahara occidentale nel 1970 e ha studiato giornalismo a Cuba. Poeta e membro fondatore della Generación de la Amistad Saharaui (Sahrawi Friendship Generation), un’antologia di poesia collettiva che richiama l’attenzione sulle violazioni dei diritti umani e sul movimento che resiste all’occupazione marocchina del Sahara occidentale. Dopo essere tornato nei campi profughi in Algeria, ha lavorato come presentatore e redattore alla Radio Nazionale Saharawi fino al 2000. È autore di libri come ‘Añoranza’ per i tipi di Puente Palo dell’Università Autonoma di Madrid, “La Primavera Saharaui”, e “Umdraiga”. La sua raccolta di poesie, “La musica del Siroco” è stata tradotta in basco. Ali Salem Iselmu attualmente vive nei Paesi Baschi e lavora come traduttore dallo spagnolo, all’arabo classico. Ora presiede l’Associazione culturale degli scrittori saharawi Tifisqui.

Andrea De Alberti

È nato a Pavia (1974) dove si è laureato in Lettere moderne. Ha collaborato con il Fondo manoscritti di autori moderni e contemporanei creato da Maria Corti, curando con Mario Bignamini il catalogo Tra le carte di Quasimodo. Poesie, traduzioni, lettere (Pavia 2004). Suoi testi sono usciti nell’Ottavo quaderno italiano a cura di Franco Buffoni (Marcos y Marcos). Ha pubblicato una monografia sul Teatro dei Sensibili di Guido Ceronetti (Bergamo 2003) e le raccolte di poesie In presenza del fantasma nell’Ottavo Quaderno Italiano di Poesia Contemporanea a cura di Franco Buffoni (Milano 2004), Solo buone notizie, (Interlinea 2007), Basta che io non ci sia (Manni 2010), Litalìa (La Grande Illusion 2011) e nel 2017 Dall’interno della specie per Einaudi. È presente in diverse riviste e antologie di poesia tra le quali Nuovi poeti italiani in “Nuova corrente”, 135 (2005) a cura di Paolo Zublena. Dopo un’esperienza lavorativa in ambito editoriale ha deciso di lavorare come i nonni in un’osteria.

Andrea Gadalaeta Caldarola

Andrea Gadaleta Caldarola (1979) lavora principalmente come regista documentarista. Nel settore cinematografico e televisivo collabora con differenti realtà produttive occupandosi di montaggio, fotografia, correzione colore e visual effects. Negli anni ha maturato esperienze nel settore del cinema, della pubblicità, della televisione e della formazione come docente di montaggio e post produzione video. Come autore e produttore indipendente ha realizzato 4 film: “Una tempesta di sabbia” (2020), “Mare Nostro” (2016), “Destination de Dieu” (2014) e “Nomos” (2012) dei quali ha curato la regia, la fotografia e il montaggio, ottenendo numerosi riconoscimenti: Menzione Speciale della Giuria nella Rassegna Internazionale Vittorio De Seta 2018, Miglior Film al Festival Mente Locale – Visioni sul Territorio 2017, Miglior Documentario Sezione Green all’Ariano IFF 2017, Miglior Film al Festival delle Terre 2016, Miglior Documentario “Premio Luciano Becattini” al Valdarno Cinema Fedic 2016, Premio Routes al Versus Festival 2015, Premio Puglia Show al Festival del Cinema Europeo di Lecce 2015, Premio CNC e Premio Augustus Color 2015, Miglior Documentario e Premio dei Circoli del Cinema FICC e UCCA al Mediterraneo Film Festival 2014 (attuale Carbonia FF), Menzione della Giuria al Bibbiena Film Festival 2014, Premio Banca del Valdarno al Valdarno CF 2014, Menzione della Giuria al Festival delle Terre 2014, Miglior Documentario al Tolfa Shorts Film Festival 2013, Miglior Regia Cinemavvenire FF 2013, Premio Banca del Valdarno al Valdarno CF 2013, Kino Award 2012, Miglior Documentario al Mediterraneo Film Festival 2012.

Anna Mancini

Chitarrista eclettica e compositrice sperimentale, Anna Mancini spazia dal tapping, abbinato ad un accompagnamento ritmico percussivo, agli armonici artificiali, all’impiego di diverse accordature alternative. Le sue performance sono caratterizzate da una miscela di brani che variano dalla ricerca rock e contemporanea a quella orchestrale e minimalista, col supporto di apparecchiature analogiche e digitali come loop station, drum machine ed effettistica, e-bow, bottle neck e archetti da violino. Messina Mancini è un progetto che nasce combinando l’improvvisazione sonora di componenti elettroniche a quelle della chitarra sperimentale. Un duetto ricco di beat e virtuosismi quello tra Marco Messina, fondatore dei 99 Posse, produttore e sound designer specializzato in strumenti musicali elettronici, e la chitarrista Anna Mancini, compositrice partenopea che con il suo strumento riesce a dare spazio al tapping, abbinato ad un accompagnamento ritmico percussivo, agli armonici artificiali, all’impiego di diverse accordature alternative.

Azzurra d’Agostino

Azzurra D’Agostino, autrice per il teatro (collaborazioni tra gli altri con Daria Deflorian, Francesca Grilli, Marco D’Agostin, Teatro del Venti, Teatro dell’Argine), autrice di varie raccolte di poesia (tra cui ‘Canti di un luogo abbandonato’, SassiScritti, Alfabetiere privato, Lietocolle), scrittrice di libri per ragazzi (ultimi l’albo ‘Poesie della neve’, Fatrac e per Electa Mondadori la curatela dell’antologia di poesie di bambini ‘Da grande voglio fare il poeta’). A ottobre uscirà il suo primo romanzo per ragazzi per l’editore De Agostini Planeta. Conduce da oltre 15 anni laboratori teatrali e di poesia con adulti, bambini e adolescenti.

Foto credit: Fabio Sebastiano

Carmen Gallo

Carmen Gallo ha pubblicato Paura degli occhi (L’Arcolaio 2014, finalista premio Montano), e Appartamenti o stanze (D’If, 2017, vincitore Premio Castello di Villalta). Nel 2019 è stata inclusa nel XIV Quaderno di poesia contemporanea a cura di Franco Buffoni (Marcos y Marcos), e nell’antologia della giovane poesia europea Grand Tour. Reisen durch die junge Lyrik Europas, a cura di Federico Italiano e Jan Wagner (Carl Hanser 2019). Un’ampia selezione delle sue raccolte è presente nell’antologia tedesca Die Maulposaune. Gedichte aus Italien, a cura Hans Thill e Chiara Caradonna (Das Wunderhorn 2019). È nella redazione del blog Le parole e le cose. Ha curato Tutto è vero, o Enrico VIII di Shakespeare per Bompiani (2017) e pubblicato il saggio sui poeti metafisici intitolato L’altra natura. Eucaristia e poesia nel primo Seicento inglese (ETS, 2018, Tempera Book Prize 2018). Le fuggitive è il suo ultimo libro di poesia (Aragno).

Christian Elia

Christian Elia, giornalista, fondatore e direttore di Q Code Mag, si occupa come inviato di Medio Oriente e Balcani. Con i suoi reportage ha vinto il Premio Baldoni 2011, il Premio Giornalisti del Mediterraneo 2012 e il Siani Reportage Prize 2013. Ha raccontato più di quaranta paesi per venti testate, italiane e internazionali. Dal 2013 dirige Meglio di un romanzo, il concorso per giovani autori di giornalismo narrativo al Festivaletteratura di Mantova. È autore dei libri Storie in Fuorigioco, Walking the Line e Un mondo di muri, dei documentari The Empty House, La nuova Europa e Storia di una pallottola.

Davide Ferrari

Davide Ferrari è nato a Pavia il 13 gennaio 1983. Attore, regista, autore. Si occupa di teatro, poesia, scrittura creativa e formazione presso enti privati e pubblici tra cui l’Università degli studi di Pavia e le Case Circondariali di Voghera e Pavia. Scrive poesie in italiano e in dialetto pavese. Pubblica Missing Link (O.M.P. Edizioni, 2010), la raccolta di poesie autoprodotta Anime arrangiate (2010), La cenere dei bordi (Subway Edizioni, 2013). Ideatore e autore delle rubriche La poesia e i giorni per Subway Edizioni (www.subwayedizioni.com) e Poetry? I, too, dislike it per il magazine Bastart – A sho(r)t in the heart (www.bastart.it).

Domenico Brancale

Domenico Brancale (Sant’Arcangelo, 1976) poeta e performer. Ha pubblicato: L’ossario del sole (Passigli, 2007), Controre (Effigie, 2013), incerti umani (Passigli, 2013), Per diverse ragioni (Passigli, 2017) Scannaciucce (Mesogea, 2019) che raccoglie tutti i suoi testi in dialetto lucano. Ha curato il libro Cristina Campo In immagini e parole e tradotto Cioran, John Giorno, Michaux, Claude Royet-Journoud. È uno dei curatori della collana della collana di poesia straniera “Le Meteore” per IBIS e “Prova d’Artista” per la Galerie Bordas. Il suo lavoro sulla voce e sullo spazio ha prodotto le performance: Questa deposizione rischiara la tua assenza (Galleria Gasparelli, Fano 2009), un semprecominciamento (galerie hus, Paris 2012), Nei miei polmoni c’è l’attesa (Galleria Michela Rizzo, Venezia 2013), incertiumani (Galleria de Foscherari, Bologna 2013), incerti umani (Festival Città delle 100 scale, Potenza, 2013), Se bastasse l’oblio (MAC Lissone, 2014), Langue brûlé (Palais de Tokyo, Paris 2014), Scannaciucce – una lode dell’Asino (Matera, 2019).

Foto credit: Nicodemo Lancerba

Domenico Bulfaro

Poeta, performer, insegnante, direttore artistico di PoesiaPresente, fondatore e presidente della Lega italiana poetry slam, ha curato diverse antologie. Le sue poesie sono state tradotte in Inghilterra, Stati Uniti, Australia e Brasile.

Eva Måsén Duckert

Svedese di nascita, Eva ha vissuto in molti paesi. Dopo una vita dedicata a un’intensa attività di ascolto, degli altri e del mondo, ha scoperto, attraverso la pittura un altro modo di comunicare il suo vissuto (dal 2000).

Si esprime proiettando intimamente la sua mente nella materia: il suo io profondo si rivela attraverso colori e forme intrisi di grande spontaneità. Questa impulsività si fonde armoniosamente con la ricerca dell’espressione del visibile e dell’invisibile.

Autodidatta nella prima fase della sua formazione, si perfeziona attraverso corsi di disegno, iconografia, pittura a pastello e ad olio e pittura libera, tra gli altri istituti, anche alla scuola del Louvre di Parigi. Il suo lavoro si è essenzialmente sviluppato nello stile non figurativo e nell’antica tecnica della tempera all’uovo.

Nata in una famiglia di artisti (pittori, cineasti, poeti e drammaturghi), Eva si è sempre nutrita di arte.Le sue mostre personali sono state a Parigi, Stoccolma , Oslo, e più recentemente in Svizzera ( 2017), ha anche lavorato con diversi gruppi artisti ed esposto al Centro Culturale a Gandia, Spagna, al Grand Palais di Parigi, tra molti altri luoghi. Dal 2010 partecipa alla mostra permanente a Seneghe con Luciano Piu e Maria Illotto . Nel 2017 si trasferisce stabilmente in Sardegna, a Seneghe, scelta di cui non si è mai pentita.

Franc Ducros

Franc Ducros. 1936. Professore onorario dell’Università Paul-Valéry di Montpellier. Ha pubblicato quest’anno L’oubli éclat che raccoglie le poesie scritte dal 1986 al 2016. Ha scritto e pubblicato vari libri di poesia, parzialmente tradotti in diverse lingue – dallo spagnolo (poeti messicani) e dall’italiano: Leonardo Da Vinci, Michelangelo, Franco Loi ecc.. Ha pubblicato saggi teorici sull’essenza della poesia, nonché su Dante, Mallarmé e altri poeti, e ha collaborato con vari pittori tra i quali Giuseppe Bosich.

Francesca Falchi

1970. Attrice e drammaturga. Vive per scrivere ma di scrittura non vive però è felice lo stesso. Scrive la sua prima poesia a 7 anni debutta su un palco a 8 con un’interpretazione della Maestra di Pierino da oscar. Da quando ha 11 anni scrive sul diario tutti i giorni e la Treccani in confronto è la raccolta di Ragazza in.

Francesco Casula

Francesco Casula, ollolaese, studi liceali dai Gesuiti a Torino, laureato all’Università di Roma in Storia e Filosofia, per circa quaranta anni insegna nei Licei e negli Istituti superiori. Impegnato politicamente e sindacalmente, fra l’altro è stato segretario generale della Confederazione sindacale sarda (CSS). Giornalista pubblicista, è stato direttore responsabile de Il Solco il giornale del PSD’Az, che fu già di Emilio Lussu, di Tempus de Sardinnia, mensile bilingue della CSS, e di tante altre riviste. Studioso di storia, lingua e cultura sarda, su questi temi tiene Conferenze e Corsi di formazione e di aggiornamento nelle Scuole per studenti e docenti, e nelle Università della Terza Età. Eletto dal Consiglio Regionale della Sardegna nel gennaio 2000, è stato per 5 anni membro dell’Osservatorio Regionale della lingua e cultura sarda. Fa parte di molte Giurie di Premi letterari di poesia sarda.

Fra le sue pubblicazioni: tre saggi storici,
-Statuto sardo e dintorni (Ed. Artigianarte, 2001),
-Storia dell’autonomia in Sardegna (Ed. Grafica del Parteolla, 2010) e -Sa die de Bernardinu Puliga (con Vittorio Sella), Studiostampa srl, Nuoro, 2011.

Scrive inoltre di critica letteraria: In
La poesia satirica in Sardegna (Della Torre Editrice, 2010) ha scritto la parte riguardante la poesia in campidanese.

Per l’Alfa Editrice, in lingua sarda, ha scritto 11 monografie su
-Gratzia Deledda (2006).
-Leonora d’Arborea (2006).
-Antoni Simon Mossa (2006),,
-Antoni Gramsci (coautore Matteo Porru) (2006).
-Amsicora (coautore Amos Cardia) (2007).
-Zuanne M.Angioy (coautrice Giovanna Cottu) (2007).
-Marianna Bussalai (coautrice Giovanna Cottu) (2007).
-Sigismondo Arquer (coautore Marco Sitzia) (2008).
-Zuseppe Dessì (coautore Veronica Atzei), (2008).
-Antiogu Casula -noto Montanaru- (coautore Joyce Mattu) (2009)
– Gratzia Dore, (2009).

Per l’Alfa editrice ha scritto anche la versione in sardo di quattro Raccolte di Novelle nel 2004.:
– Pupillu, Menduledda e su Dindu GLU’;
– Contos de sabidoria mediterranea;
– Paristorias a supra de sos logos de sa Sardinna;
– Paristorias a supra de sos nuraghes.

Sempre per Alfa Editrice ha scritto
– Uomini e donne di Sardegna- Le contro storie (2010).
– La lingua sarda e l’insegnamento a scuola, (2010).
– Viaggiatori italiani e stranieri in Sardegna, (2015).

Per Grafica del Parteolla Editore ha scritto:
– Letteratura e civiltà della Sardegna, I volume (2011)
– Letteratura e civiltà della Sardegna, II volume (2013)
– Letteratura e civiltà della Sardegna, III volume- Il teatro in lingua sarda (2020)
– Carlo Felice e i tiranni sabaudi, (2016-2019), il libro che si presenta a Seneghe in questa edizione del Festival “ Cabudanne de sos poetas”..

Francesco Maria Tipaldi

Nato a Nocera Inferiore il 29/III/1986. Ha pubblicato La culla (Lietocolle 2006) e Humus (Arcolaio 2008). Nel 2010 è stato tradotto ed inserito nell’antologia In our own words – A Generation Defining Itself (MW Enterprises) edita negli Stati Uniti. Di recente uscita il volumetto il sentimento dei vitelli (EDB 2012) nella collana di poesia di ricerca.

Giovanni Salis

Ufficialmente “impiegato”, divide il “tempo libero” fra: la delega a Cultura-Spettacoli-Turismo del Comune di Ploaghe; il ruolo di notaio di gara multipiattaforma e M.C. (Maestro di Cerimonia) nei Poetry Slam Sardegna che dal 2013 organizza in giro per l’isola; l’attività di volontariato con Emergency e l’organizzazione e promozione di eventi di matrice culturale e sociale con svariate associazioni (fra cui la LIPS Lega Italiana Poetry Slam, I’N’annI, Mater-ia, AnimaMigrante), e con diversi circoli ricreativi e culturali sul territorio sardo. E’ responsabile del progetto “FuoriSessione”, la compilation musicale a favore di Emergency e della musica sarda realizzata con l’associazione Scienze Politiche Sassari. Collabora sin dalla nascita con Antas e con altre riviste e portali di musica e cultura sardi quali Underground X Zine, Tottus in Pari, City & City. Ha collaborato con il gruppo musicale dei LUX come management e ufficio stampa. È giurato e collaboratore del Piccolo Festival del Cantautore Premio A.Squarciagola e membro della giuria del Premio Tenco di Sanremo e della giuria sociale al Festival Internazionale cinematografico ”Life After Oil”. Ha ideato e organizzato rassegne musicali (”Sul palco per Emergency”, “MusicaNarrante”, “The Rocky HOR Poetry Slam soundtrack”), cinematografiche (“Visioni Solidali”, “Lo sguardo ribelle”, ”Visioni Proiettiche”, “L’isola in pellicola”), teatrali (“Teatrando in Bidda”) e poetiche (“Repubblica Domenicana della Poesia”, “Spoken wHORd”, ”Last Poets”). Occasionalmente si presta a partecipare a spettacoli, rappresentazioni storiche, performance, cortometraggi, lungometraggi, documentari, videoclip e spot dall’evidente valore artistico e sociale. Nel 2010 ha ricevuto il Premio ”Nuraghe” settore “Diritti Civili” rivolto a persone o gruppi che si sono particolarmente distinti in Sardegna. Attualmente è impegnato come coproduttore nel progetto cinematografico e ambientale indipendente di cui è coprotagonista “The Man of Trees”, liberamente ispirato al racconto di Jean Giono “L’uomo che piantava gli alberi”, ideato e diretto dal regista Tore Manca, vincitore dei premi “Best Narrative Film” al London Eco Film Festival di Londra. e al Lazio Green Film Festival di Sezze.

Foto credit: Gianluca Vassallo

Isidora Tesic

Isidora Tesic (1996, Brescia_Belgrado) ha esordito al Festivaletteratura di Mantova (2014) con un progetto selezionato al concorso Meglio di un romanzo. Le sue poesie sono state Intagli per l’artista Giorgio Milani (“Canti a ombre rare”) e voci murate per il CidneON, Festival delle luci 2018. Con le sue poesie e letture partecipato a mostre, festival letterari e artistici. Dal 2015 collabora con Q Code Magazine e nel 2017 è stata pubblicata la sua prima raccolta di racconti (“Come fiume alla tua sponda”). Dal 2019, per Q Code Magazine, tiene la sezione “Segni di percorrenza” con le interviste ai poeti contemporanei italiani. 

Italo Vacca

Italo è un vivaista. Nel 1993 curiosando in un vivaio alla periferia di Chicago, dove stava concludendo gli studi per la tesi di laurea sulla letteratura dei Nativi Americani, Italo Vacca è inciampato per caso in un mondo nuovo finora sconosciuto: piante, fiori e giardini… che avrebbe cambiato radicalmente il suo mondo, portandolo in un percorso guidato da passione, ricerca e lavoro per i circa trent’anni a venire. Un lungo viaggio che lo ha ricondotto al suo punto di partenza, il paese nativo di Milis in Sardegna. “Se andrete a trovarli a Milis, avrete più di una piacevole sorpresa…un bel giardino studiato per resistere all’arsura estiva, una prova di buon gusto per nulla esibita, e la valorizzazione del territorio sardo con le sue splendide peculiarità”.

Katharina Wenty

Nata a Vienna nel 1995, Katharina Wenty è poeta-performer e regista, premiata con il Media Literacy Award 2013, campionessa viennese di poetry slam 2018, ospite d’onore alla finale di Berlino 2019, esegue i suoi brani di fronte a 5000 persone al Deichbrand Festival e sfiora il podio agli ultimi europei di Budapest. Riprende e riproduce mondi contraddittori in versi immaginifici e avvolgenti in Austria, Germania, Messico, Marocco, Italia, Macedonia, Ungheria, Svizzera e Slovacchia.

katharinawenty.com

Foto credit: Benjamin Thomes

Leo Minniti

Leo è un landscape architect. “Leo è un italo americano di seconda generazione, nato e cresciuto a Chicago. Avrà avuto cinque anni quando sua madre gli regalò ravanelli e tagete da seminare in un angolo del suo giardino di Chicago. Penso che la sua passione per le piante sia nata allora.” Uomini e Piante – Le passioni dei collezionisti del verde. Lucilla Zanazzi – ed. (Derive e Approdi 2013). Ha studiato Orticoltura e Garden Design alla Southern Illinois University per diventare Landscape architect nell’area di Chicago dove ha praticato per circa vent’anni. Nel 1988, durante un viaggio in Sardegna, rimane folgorato dall’ isola e successivamente decide con Italo di aprire un vivaio, per dare una forma al giardino sardo più in linea con il territorio. “Un po’ la visione che Leo ed Italo hanno avuto di loro stessi, tornando a vivere a Milis, ‘il posto più bello ‘, portandoci idee e un po’ di mondo”.

Luca Pinna

Artista con sede a Seneghe (OR), formatosi come ceramista in Sardegna (Italia) e formato come incisore nel Regno Unito. Allievo di Antony Gormley nella sua lunga permanenza in Inghilterra, tecnico e allestitore di mostre di arte contemporanea in tutto il mondo.

Nella sua pratica di disegno si diverte a giocare con il significato della marcatura, creando volumi e determinando forme attraverso l’accumulo di linee.

Il suo lavoro esplora la relazione tra corpi e la loro rappresentazione attraverso processi di frammentazione, oggettivazione o accumulazione. Indaga su problemi sociali legati alla appartenenza ad un luogo specifico e al fenomeno migratorio.

Luciano Piu e Maria Illotto

Maria frequenta la Scuola d’Arte di Oristano, mentre Luciano si forma da autodidatta. Il sodalizio artistico e sentimentale, che ha inizio nel 1972, permette la commistione dei due approcci differenti, attraverso la fusione costante di tecnica e gesto istintivo.

Nelle opere della Illotto, le figure ritratte sono prevalentemente le donne del paese(Seneghe) e le anziane, colte nei momenti della vita quotidiana. In tutti i suoi lavori, anche quelli meno figurativi, sono presenti motivi di riflessione sul femminile, in cui le forme traducono il mistero di una natura che oscilla tra l’accoglienza e la prigionia. Luciano ha trovato nei quadri di grande formato e nelle sculture in basalto, la forma espressiva a lui più congeniale, con risultati di forte impatto sullo spettatore. La pietra locale non si cristallizza nelle opere degli artisti seneghesi, ma consente il fluire della natura vivente, in cui richiami al primordiale raccontano il segreto e il mistico di un territorio ancora da scoprire.

Negli anni ‘70 gli artisti entrano a far parte del gruppo di Antonio Amore, lavorando insieme e prendendo parte a diverse collettive, fino agli anni 80, quando i due artisti rafforzano il loro sodalizio artistico staccandosi dal gruppo. Insieme, espongono a Roma, Milano, Sassari.

Nel 1990 la loro arte trova dimora in un’antica casa del centro storico di Seneghe che diventa il loro laboratorio e spazio espositivo. Lo “studio-galleria” ospita da allora una mostra permanente, offerta secondo il criterio di libertà e istinto che è da sempre costante del loro lavoro. Le opere si presentano al visitatore prive di coordinate e denominazione, volontariamente destinate a una fruizione spontanea, in cui trovano spazio il caotico, il rifiuto, la paura e l’attrazione, per opere che a distanza di anni non perdono il loro elemento vitale.

Magda Sanna

Nata a Sassari, laureata in Lingue e Letterature straniere, dopo un corso di formazione regionale, nel 1988 entro nel mondo delle biblioteche. Insegno lingua tedesca e in qualità di Presidente e socio fondatore di cooperativa, lavoro presso la Biblioteca comunale di Sassari e in diverse biblioteche pubbliche.  Nel 2001, sono assunta presso il Coordinamento servizi bibliotecari dell’Università di Sassari, e rivesto il ruolo di Library manager per il Catalogo di Ateneo, responsabile del Centro di documentazione europea e della Biblioteca di Agraria. Inoltre, fornisco supporto per la formazione e per i progetti di Ateneo, come Erasmus staff, Erasmus Traineeship in Sardinia, Alternanza Scuola-lavoro. Dal 2017 al 2020 ricopro l’incarico di Presidente regionale dell’Associazione biblioteche Sez. Sardegna. Dal 2018 sono la responsabile del Centro linguistico dell’Università di Sassari.

Marco Messina

Marco Messina è un musicista, produttore e sound designer di grande abilità con gli strumenti musicali elettronici. Negli anni ’90 partecipa alla nascita dei 99 Posse, gruppo col quale ancora oggi calca i palchi italiani ed europei. La sua passione per la ricerca sonora, lo porta ad avviare una lunga serie di collaborazioni artistiche, a fondare un’etichetta di musica elettronica, a realizzare colonne sonore per il teatro ed il cinema e ad occuparsi del sound design di video installazioni. Nel 2007 compone, con Mirko Signorile, la colonna sonora de “Il passaggio della Linea”, primo lungometraggio di Pietro Marcello, regista col quale ha avviato una proficua collaborazione, realizzando anche la colonna sonora del suo ultimo film Martin Eden. Ha partecipato a film e spettacoli presentati in festival ed in musei prestigiosi come il Moma di New York, il Vivid Festival di Sydney, il Festival del Cinema di Venezia, il Torino Film festival, la Berlinale ed il Goteborg Film Festival. E’ docente di Sound Design e Progettazione spazi sonori all’ Accademia di Belle Arti di Napoli. Messina Mancini è un progetto che nasce combinando l’improvvisazione sonora di componenti elettroniche a quelle della chitarra sperimentale. Un duetto ricco di beat e virtuosismi quello tra Marco Messina, fondatore dei 99 Posse, produttore e sound designer specializzato in strumenti musicali elettronici, e la chitarrista Anna Mancini, compositrice partenopea che con il suo strumento riesce a dare spazio al tapping, abbinato ad un accompagnamento ritmico percussivo, agli armonici artificiali, all’impiego di diverse accordature alternative.

Maria Grazia Calandrone

Maria Grazia Calandrone (Milano, 1964) vive a Roma. Poetessa, scrittrice, giornalista, drammaturga, artista visiva, autrice e conduttrice Rai, scrive per «Corriere della Sera»; dal 2010 pubblica poeti esordienti sul mensile internazionale «Poesia» e divulga poesia a RaiRadio3, in programmi come « Alfabetiere Poesia », « Poesia in technicolor » e « Da poeta a poeta », antologia sonora di poesia contemporanea; codirige la collana «i domani» di Aragno Editore ed è nel Comitato di redazione di «Poesia», Crocetti Editore; è regista del ciclo di interviste “I volontari” un documentario sull’accoglienza ai migranti e del videoreportage su Sarajevo “ Viaggio in una guerra non finita ”, entrambi pubblicati da «Corriere TV». Premio Montale 1993 per l’inedito, tiene laboratori di poesia nella scuola pubblica, in carceri e DSM e presta servizio volontario nella scuola di lettura per ragazzi “Piccoli Maestri”. Libri di poesia: La scimmia randagia (Crocetti, 2003 premio Pasolini Opera Prima), Come per mezzo di una briglia ardente (Atelier, 2005), La macchina responsabile (Crocetti 2007), Sulla bocca di tutti (Crocetti 2010 – premio Napoli), Atto di vita nascente (LietoColle 2010), La vita chiara (transeuropa 2011), Serie fossile (Crocetti 2015 – premi Marazza e Tassoni, rosa Viareggio), Gli Scomparsi – storie da “Chi l’ha visto?” (pordenonelegge 2016 – premio Dessì), Il bene morale (Crocetti 2017 e 2019 – premi Europa e Trivio) e Giardino della gioia (Specchio Mondadori 2019 e 2020), le traduzioni Fossils (SurVision, Ireland 2018), Sèrie Fòssil (Edicions Aïllades, Ibiza 2019 – traduzione di Nora Albert) e l’antologia araba Questo corpo, questa luce (Almutawassit Books, Damasco 2020 – traduzione di Amarji); è in Nuovi poeti italiani 6 (Einaudi 2012). Libri di prosa: L’infinito mélo, pseudoromanzo con Vivavox, cd di sue letture dei propri testi (sossella 2011), Per voce sola, raccolta di monologhi teatrali, disegni e fotografie, con cd di Sonia Bergamasco ed EstTrio (ChiPiùNeArt 2016) e Un altro mondo, lo stesso mondo. Una riscrittura del Fanciullino di Giovanni Pascoli (Aragno 2019); suoi racconti sono presenti in Nell’occhio di chi guarda (Donzelli 2014), Deaths in Venice (Carteggi Letterari 2017), Princesa e altre regine – a cura di Concita De Gregorio (Giunti 2018) e Un altro mondo, lo stesso mondo, riscrittura del Fanciullino pascoliano (Aragno 2019). Libri di critica: ha curato e introdotto Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters (Giunti 2015 e 2019) e i volumi di poesie Nella Nobili Ho camminato nel mondo con l’anima aperta (Solferino 2018) e Dino Campana. Preferisco il rumore del mare (Ponte alle Grazie 2019). Dal 2009 porta in scena in Europa il videoconcerto Senza bagaglio e dal 2018 Corpo reale, musica di Stefano Savi Scarponi e accompagnamento alla batteria di Arturo Casu. Nel 2012 vince il premio “Haiku in Italia” dell’Istituto Giapponese di Cultura e nel 2017 è nel docufilm di Donatella Baglivo “ Il futuro in una poesia ”, nel progetto “ Poems With a View ” del regista israeliano Omri Lior e nel progetto internazionale “ REFEST – Images & Words On Refugee Routes”, pubblicato da “ il Reportage ”. Nel 2019 viene intervistata da Yari Selvetella per « il caffè di Rai 1 », comincia la sua collaborazione con la compositrice Silvia Colasanti per l’Opera del Duomo di Firenze ed è fra gli insegnanti del workshop « Literary Social Media Content Creator » organizzato dal CRRI Centro di Ricerca del Castello di Rivoli. Ha collaborato con i programmi di televisivi di Rai Letteratura e Cult Book. Sue sillogi compaiono in antologie e riviste di numerosi paesi. Il suo sito è www.mariagraziacalandrone.it

Foto credit: Chiara Pasqualini

Maria Lepori

Maria Lepori, originaria dell’Ogliastra, insegna Storia Moderna all’Università di Cagliari. Principale oggetto dei suoi studi è il Settecento sardo. Tra le sue pubblicazioni: Giuseppe Cossu e il riformismo settecentesco in Sardegna (Polo Sud, 1991); Dalla Spagna ai Savoia. Ceti e corona nella Sardegna del Settecento (Carocci, 2003); Faide. Nobili e banditi nella Sardegna sabauda del Settecento (Viella,2003); Bande, fazioni, trame. La nobiltà rurale tra violenza e giustizia nella Sardegna del Settecento (Viella, 2019)

Mario Cubeddu

Mario Cubeddu è nato a Seneghe nel 1947. E’ cresciuto in una famiglia e in un mondo contadino in cui i mezzi di locomozione erano cavalli ed asini e l’energia per il trasporto e l’aratura dei campi era fornita dal giogo di buoi. Ha studiato Lettere antiche all’Università di Cagliari e si è laureato con una tesi sulla posizione del dialetto beotico all’interno dei dialetti greci. Ha insegnato materie letterarie negli Istituti Superiori. Si è occupato di storia del mondo agrario e di storia sociale della Sardegna nel XX° secolo, pubblicando alcuni saggi sull’argomento. Da tre anni ha scoperto una vocazione poetica a cui si sta dedicando con passione.

Michele Cubadda

Michele Cubadda nasce a Cagliari nel 1991, cresce e vive a Seneghe. Da anni pratica una sintesi originale del racconto a fumetti, ha collaborato per anni con il Cabudanne de Sos Poetas, la sua grafica ha fatto da sfondo al progetto “Qui non succede mai nulla”, ideato dall’associazione Perda Sonadora per la rete dei festival aperti ai giovani in occasione del Cabudanne de sos poetas 2009 e 2010. Nel 2015 realizza la grafica del Festival.

Dal 2011 al 2015 ha studiato Fumetto e Illustrazione presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, raggiungendo il diploma accademico con una tesi/fumetto sul Carnevale seneghese. Dal 2016 al 2019 ha studiato Grafica e Progettazione presso l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari.

Attualmente è volontario del Sevizio Civile Nazionale presso la Biblioteca comunale di Seneghe per il progetto “Il libro Altrove – la lettura condivisa e itinerante”.

Nicola Lo Piccolo

Originario di Seneghe, classe 1982, la sua formazione è caratterizzata da studi artistici e umanistici.

Negli ultimi anni passati in Inghilterra incanala la sua creatività in progetti personali che lo portano a riscoprire l’amore per il disegno in bianco e nero, a matita, penna e inchiostri.

Eclettico nello stile e nell’utilizzo di vari mezzi e tecniche, attraverso il disegno digitale sperimenta un linguaggio formale e una sintesi narrativa tesa all’illustrazione editoriale.

I suoi lavori sono generalmente frutto di intuizioni spesso venate di una sottile ironia, che ha preservato e sostenuto il suo estro durante gli anni spesi in ambiti lavorativi noti per prosciugare la vena artistica.

Nicola Melis

Nicola Melis è specializzato in storia dell’Impero ottomano, con particolare riguardo per le aree mediterranee e africane. Si è laureato presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Cagliari con una tesi sul tema del ğihād partendo dalle fonti giuridiche islamiche con il prof. Alberto Ventura. Ha conseguito il dottorato con una tesi di storia delle relazioni tra Ottomani e Portoghesi nel XVI secolo. Ha frequentato due master: Scienza dell’Organizzazione (Ailun, Nuoro) e “Informatica e direzione aziendale” (Cifra, Università di Cagliari).  Attualmente insegna  Storia e istituzioni dell’Africa mediterranea e del Vicino oriente (Laurea Magistrale) e Storia e istituzioni dell’Africa (Laurea Triennale). Ha partecipato a numerosi convegni e simposi internazionali per presentare il risultato delle proprie ricerche.

Nicola Verderame

Nicola Verderame è docente di Filologia Turca presso l’Università di Napoli “L’Orientale”. Ha ottenuto il dottorato di ricerca in Storia Ottomana presso la Berlin Graduate School Muslim Cultures and Societies. Come traduttore dal turco moderno cura il blog Defter – Poesia turca contemporanea. Ha pubblicato l’antologia di poesie di Tuğrul Tanyol Il vino dei giorni a venire (Ladolfi, 2016), ricevendo il Premio Nazionale per la Traduzione nel 2017. Tra le sue traduzioni più recenti, Alba di Selahattin Demirtaş (Feltrinelli 2018), Phi di Azra Kohen (Mondadori 2019) e Labirinto di Burhan Sönmez (2019), del quale nel 2020 pubblicherà anche il romanzo Nord (entrambi per la casa editrice Nottetempo).

Nilay Özer

Nilay Özer è nata a Istanbul nel 1976. Si è formata come biologa all’Università di Marmara e come critica letteraria presso il Dipartimento di Letteratura Turca dell’Università Bilkent di Ankara, dove ha scritto una dissertazione sul poema Paesaggi umani di Nâzım Hikmet. La sua raccolta d’esordio Zamana Dağılan Nar (“Il fuoco disperso nel tempo), è stata pubblicata nel 1999. La seconda raccolta Ol! (“Sii”) è stata insignita del premio letterario Cemal Süreya nel 2004. Il terzo libro di poesie Korkuluklara Giysi Yardımı “Il vestiario soccorre le ringhiere” è del 2015. Ha pubblicato letteratura per l’infanzia e numerosi saggi sulla scrittura in versi contemporanea. La sua voce richiama l’ermetismo della poesia turca degli anni Sessanta, arricchita di una profonda attenzione alla corporeità. Il suo verso è di grande complessità sintattica ed è tra i pochi poeti che nella Turchia di oggi fa uso del sonetto.

Paola Messana

Nata a Roma, cresciuta in Tunisia fino all’età di 17 anni, dove studiò nel sistema scolastico francese. Laureata in Legge, in Scienze politiche e in Lingue orientali all’Università di Parigi, ha lavorato come corrispondente per l’agenzia France-Presse, una delle tre più grandi agenzie di stampa con uffici in tutto il mondo. Terminata l’esperienza come corrispondente acquista a Cuglieri un piccolo uliveto “un giardino mediterraneo” curato da Leo Minniti e Italo Vacca.

Roberto Demontis

Chi è Roberto Demontis? Non è nessuno, non vuole essere nessuno, si sente solo un dio che forgia spirali di ferro. Di tanto in tanto, negli albori notturni quando la luna splende in cielo, esce dalla sua bottega per rincorrere parole e liberare versi come un umile artigiano durante le sfide del Poetry Slam Sardegna e le letture pubbliche della Grande Nave Madre.

Foto credit: Rina Sanna

Roberto Nieddu

Nato a Nuoro il 21.01.1975, ( 16 21.01.1921 Antonio Gramsci fondava a Livorno il partito comunista italiano) .
Sono cresciuto a Burgos ma a 20 anni emigrai in Gallura per poi ritornare nella terra d’origine dopo poco tempo. Faccio il falegname e tra una porta e l’altra compongo poesie, infatti quando scriverò il libro lo intitolerò “porta a porta”.

Roberto Priamo Sechi

Filmmaker e regista sardo, Roberto Priamo Sechi si è formato a Roma, Cinecittà e Istituto Luce, lavorando come assistente alla regia del documentarista Mauro Conciatori. Nel 2004 realizza il suo primo documentario “I Muri di Orgosolo”. Si trasferisce in Svizzera e poi a Bruxelles dove continua il suo percorso esplorativo nelle tecniche di direzione degli attori, studiando Sanford Meisner e Maria Knebel. Negli stessi anni realizza una serie di cortometraggi, tra cui “Fpcç!” (2011), “LMT-Torino” (2013) episodio 1 del lungometraggio collettivo “Light My Fire” e “L’Alias” (2016). Nel 2019 firma la regia del documentario “Un’Odissea ‘e Rimas Nobas”. Vive e lavora a Bruxelles dividendosi tra documentari e progetti di finzione.

Sergio Flore

Laureatosi nel 2005 in Conservazione dei Beni Culturali presso l’Università degli studi di Urbino “Carlo Bò”, consegue un master di II livello in “Management dei Beni Culturali e ambientali“ presso il politecnico di Torino. Specializzatosi come “Tecnico dei Servizi Educativi operante nei musei, siti archeologici, storici e monumentali”, dal 2014 è il Responsabile della mediazione e dei servizi educativi del Museo Costantino Nivola di Orani (NU). In tale ambito si occupa di progettazione culturale, alta formazione e didattica museale.

Sergio Garau

Sergio Garau (Ozieri, 1982) dal 2001 esegue poesie in 21 paesi tra Europa, Africa e America Latina. I suoi spettacoli IO game over e CTRL ZETA hanno vinto premi di arti performative e videopoesia (CROSSaward 2017). Redattore della rivista Atti Impuri, curatore della collana Maledizioni, traduttore e sparajurij. È stato campione di poetry slam toscano, siciliano, marchigiano, italiano a squadre, degli internazionali di Madrid, Francoforte, Bolzano e arteTV. Fondatore e coordinatore del Poetry Slam Sardegna e presidente della LIPS – Lega Italiana Poetry Slam, ha diretto il Campionato Europeo di Poetry Slam 2019.

Stefano Dal Bianco

Stefano Dal Bianco (Padova 1961) insegna «Poetica e Stilistica» all’Università di Siena. Dal 1986 al 1989, con Mario Benedetti e Fernando Marchiori, ha diretto la rivista di poesia contemporanea «Scarto minimo». Dal 1992 al 1994 è stato nella redazione di «Poesia». Come studioso e critico militante si è occupato prevalentemente della metrica di Petrarca, Ariosto, Andrea Zanzotto, e di poesia del Novecento. Di Zanzotto ha curato il Meridiano Mondadori nel 1999 (con Gian Mario Villalta) e l’Oscar Tutte le poesie (2011). Libri di poesia: La bella mano (Crocetti 1991), Stanze del gusto cattivo (in Primo quaderno italiano, Guerini e associati 1991), Ritorno a Planaval (Mondadori 2001; LietoColle 2018), Prove di libertà (Mondadori 2012). I suoi saggi di poetica sono raccolti in Distratti dal silenzio. Diario di poesia contemporanea, Quodlibet 2019.

Tommaso di Dio

Vive e lavora a Milano. È autore della raccolta di poesie Favole, Transeuropa, 2009, con la prefazione di Mario Benedetti. È giurato, per la sezione under 40, del premio letterario Premio Castello di Villalta Poesia e del Premio Franco Fortini. Nel 2014 ha pubblicato il saggio Omologia e totalità, Un percorso sulla nozione di differenza tra la biologia e l’arte di Barnett Newman nella raccolta Prospettive della differenza, Lubrina editore, a cura di Carlo Sini, insieme al quale, dal 2015, è membro del comitato scientifico del laboratorio di filosofia e cultura Mechrì (www.mechri.it). Nel 2014, esce il suo libro di poesie Tua e di tutti, Lietocolle, in collaborazione con Pordenonelegge, tradotto in francese da Joëlle Gardes per Recours au poème éditeurs. Nel 2015 pubblica la plaquette Per il lavoro del principio, nata all’interno del progetto Le parole necessarie, in collaborazione con Il Centro di Poesia Contemporanea di Bologna e l’Ospedale Sant’Orsola. Nel 2017 è stata pubblicata in tiratura limitata la plaquette Alla fine delle favole, Origini edizioni, Livorno. Nello stesso anno, pubblica il saggio Nel labirinto del ritorno. La parola poetica e il ritmo, nella rivista «Il Pensiero», a cura di Massimo Donà. Nel 2018 è tra i fondatori della progetto di poesia e arte Ultima, per cui ha pubblicato la breve raccolta World Wide Whatsapp crash (www.ultimaspazio.com). Nel 2019 scrive la Prefazione alla riedizione de Il musicante di Saint-Merry di Vittorio Sereni, per la casa editrice Il Saggiatore. È di prossima pubblicazione, per Ibis Edizioni, la sua traduzione di La primavera e tutto il resto del poeta americano W.C. Williams. Nei primi mesi del 2020 è uscito il suo nuovo libro di poesie per l’editore Interlinea: Verso le stelle glaciali.

Ugo Tanda
Vittoria Iacovella

Vittoria Iacovella, giornalista e videomaker​, è inviata di L’aria che tira (LA7). Laureata in giurisprudenza a Bologna, ha frequentato corsi all’Università di Damasco e alla Columbia University di New York. Ha lavorato per il Centro, Radio Popolare, Rai news, Wired, CCTV, CBS news, ​l’Espresso, ​Repubblica, ed è stata inviata per il programma Fischia il vento, di Gad Lerner. Nel 2013 ha vinto il Premio Ilaria Alpi. Ha pubblicato il libro Islam da vicino (2005, D’Anna). Dal 2007 al 2010 ha lavorato come responsabile ufficio stampa per Greenpeace Italia. Nel 2009 è stata premiata da Fnsi e Odg come addetto stampa dell’anno nel settore “ambiente” e poi dalla fondazione statunitense “The climate community”. Nel 2014 stata inviata per il programma di Gad Lerner “Fischia il vento”. Nel 2014 ha ricevuto il premio “Gennaro Paone” per il giornalismo ambientale. Lavora da circa due anni per Rai3.

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