Antonio Ignazio Garau lavora da anni con la lingua sarda, muovendosi tra istituzioni, scuola e giustizia. È traduttore e interprete sardo-italiano presso gli sportelli linguistici della Pubblica Amministrazione, e forma al sardo sia il personale della PA sia gli insegnanti del sistema scolastico pubblico, oltre a operare come didatta della lingua in contesti curricolari ed extracurricolari.
Il suo incarico più delicato è però quello di consulente tecnico e perito linguistico in ambito giudiziario penale. Tra i numerosi casi seguiti, è stato nominato il 29 marzo 2022 dal Presidente della IV Sezione penale della Corte d’Appello di Roma come perito linguistico del caso Zuncheddu, il più grave errore giudiziario nella storia della Repubblica Italiana. Ha trascritto e tradotto le intercettazioni ambientali e telefoniche trasmesse dalla Procura Generale di Cagliari, una prova che la Corte ha definito di “rilevantissima portata” e che ha concorso prima alla sospensione dell’esecuzione della pena, con l’immediata scarcerazione, poi alla sentenza di assoluzione di Beniamino Zuncheddu, dopo 33 anni di ingiusta detenzione. È inoltre giornalista pubblicista, iscritto all’Ordine Nazionale dei Giornalisti, e ha ideato e condotto diversi programmi radiofonici e televisivi in lingua sarda.
Come poeta in sardo ha ricevuto negli anni decine di riconoscimenti nei principali concorsi letterari dell’isola, aggiudicandosi per due volte, nel 2022 e nel 2025, il primo premio al Premio Ozieri di Letteratura sarda.