Sonia Caporossi (Tivoli, 1973) è musicista, poetessa, prosatrice, critica letteraria, artista digitale e saggista. Si occupa di estetica del fatto poetico e di filosofia del linguaggio. Ha pubblicato numerosi libri. Tra gli ultimi ricordiamo il saggio critico Le nostre (de)posizioni. Pesi e contrappesi nella poesia contemporanea emiliano-romagnola, con E. Campi (Bonanno 2020); la curatela sui poeti stilnovisti La gentilezza dell’Angelo. Viaggio antologico nello Stilnovismo (Marco Saya 2019) e quella su G. Leopardi, L’infinita solitudine. Antologia ragionata delle poesie (Marco Saya 2020); le raccolte di monologhi filosofici Opus Metachronicum (Corrimano 2014) e Opus Metamorphicu (A&B 2021); la trilogia poetica Taccuino dell’urlo (Marco Saya 2020), finalista al Premio Montano 2020; Taccuino della madre (Progetto Cultura 2021); Taccuino della cura (Terra d’Ulivi 2021).
Dirige per Marco Saya Edizioni la collana di classici italiani e stranieri La Costante Di Fidia. Collabora con Poesia Del Nostro Tempo, Versante Ripido, Bibbia d’Asfalto e col festival Bologna In Lettere. Ha fondato il blog multidisciplinare Critica Impura e attualmente dirige l’antologia permanente online Poesia Ultracontemporanea. Il suo blog personale è disartrofonie. Le ultime pubblicazioni sono le poesie neo-noir Assassine seriali (Progetto Cultura 2023), la curatela antologica per Ciro di Pers Di mia vita i neri stami (Marco Saya 2024) e, insieme ad Alessandro Brusa, l’antologia Distorsioni. Poesia italiana queer dell’ultracontemporaneità (Marco Saya 2025). Vive e lavora a Cesena.