Nel 1991 nasce Motus, compagnia nomade e indipendente, in costante movimento tra Paesi, momenti storici e discipline. Enrico Casagrande e Daniela Nicolò, animat* dalla necessità di confrontarsi con temi, conflitti e ferite dell’attualità, fondono scenicamente arte e impegno civile attraversando immaginari che hanno riattivato le visioni di alcun* tra i più scomod* “poet*” della contemporaneità. La compagnia affronta, nel corso degli anni, numerose tematiche “di confine” , le riflessioni sull’identità e la libertà di genere, fino ai più attuali gender studies, la filosofia postumana, e le teorie dell’interspecismo. Il lavoro artistico della compagnia è attraversato da un intenso programma formativo di incontri pubblici, lezioni e masterclass presso atenei italiani e stranieri: dall’università IUAV di Venezia, a La Manufacture – Haute école de théâtre de la Suisse Romande di Losanna, al Master DAS Theatre dell’Academy of Theatre and Dance di Amsterdam e alla Berner Fachhochschule – Accademia delle arti di Berna. Hanno ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui quattro premi UBU, il Premio della critica e prestigiosi premi internazionali per il loro lavoro.
Artist* liber*, portano i loro spettacoli nel mondo: da Under the Radar (NYC) a TransAmériques e PuSh Festival (Canada), da Santiago a Mil (Cile) al Fiba Festival (Buenos Aires), da Adelaide Festival (Australia) a MITsp (Brasile), da Taipei Arts Festival (Taiwan) a Hong Kong International Black Box Festival, oltre che in tutta Europa.
Nel 2010 Enrico Casagrande è direttore artistico della 40a edizione del Santarcangelo Festival, che nel 2020 invita nuovamente la compagnia alla Direzione del Festival, per un’edizione straordinaria celebrativa del suo 50° anniversario.
Nel 2023 curano Supernova, prima sperimentazione della rassegna di arte performativa
contemporanea a Rimini in collaborazione con Santarcangelo dei Teatri e il Comune di Rimini. Nello stesso anno ha inizio MOTUS Archivio, progetto per la digitalizzazione del materiale
raccolto dalla compagnia durante i 35 anni di attività artistica e che culmina nel 2025 con la mostra “Future in the Past”, inaugurata nell’Ala Nuova del Museo della Città di Rimini.
Nel 2024 MOTUS vince la tredicesima edizione del prestigioso bando Italian Council con il progetto [ÒDIO]; opera filmico/documentaria che nasce da un’indagine condotta sugli adolescenti affiancando il secondo movimento del progetto sulle mostruosità Frankenstein (History of Hate). Il 2025 è l’anno di apertura di Casa MOTUS sulle colline di San Giovanni in Marignano che, attraverso il bando PNRR, è divenuta un centro culturale per lo sviluppo di attività artistiche e pedagogiche.