
Siamo lieti di annunciarvi che da lunedì 24 agosto a giovedì 3 settembre 2026 – con pausa domenica 30 agosto – si terrà a Seneghe il laboratorio della non-scuola del Teatro delle Albe, guidato da Laura Redaelli e Cinzia Baccinelli, con la preziosa collaborazione di Pina Di Gennaro – Teatri di Seta e di Luca Mascini, pioniere del rap italiano sotto il nome di Militant A.
Per partecipare è necessario compilare il modulo di iscrizione e inviarlo a segreteriacabudanne@gmail.com o consegnarlo in Via Roma 22 nella cassetta delle lettere.
Il laboratorio si terrà nei giorni sopra indicati presso il Campo della Quercia di Seneghe. La partecipazione è aperta a ragazze e ragazzi dagli 8 ai 16 anni, che verranno formati attraverso la pratica pedagogica e teatrale dell’essere “coro”, tipica della Non-Scuola.
Il laboratorio di quest’anno ci vedrà lavorare a partire da “La crociata dei bambini”, scritta da Bertolt Brecht nel 1942 ispirandosi a un fatto probabilmente accaduto davvero nella Polonia del ’39: un disperato quanto solidale esodo di bambini rimasti soli, che si unirono in cerca di sopravvivenza e di un luogo di pace. Polacchi, tedeschi, ebrei e non ebrei, nessuna differenza tra loro. Sorelle come madri, piccoli ladri di fattorie deserte, ragazzini come maestri; un primo amore che cerca di nascere. E con loro anche un cane che per pietà hanno sfamato: insieme, come un unico corpo sottoposto alla prova della guerra.
Brecht racconta con La crociata dei bambini un’infanzia orfana, di genitori, di riferimenti, di luoghi, di strade da percorrere. Un’infanzia affamata, in viaggio per la costruzione di una comunità fondata sui legami forti, sugli affetti, sulla solidarietà. Una storia che, nella sua essenza di metafora e persino nel suo terribile realismo, è purtroppo ancora attuale e che al centro mette le ragioni della vita contro quelle della morte, le ragioni dei piccoli contro quelle dei grandi, la cruda riflessione, in forma poetica, sulla scandalosa piaga dell’infanzia ferita dalla violenza della guerra, che si abbatte sugli innocenti più indifesi, vittime prime e principali di ogni conflitto.